La “corsa” una metafora formativa della vita

Le metafore assumono oggi un vasto e diversificato utilizzo non solo nella formazione ma anche in altri contesti che spaziano dall’apprendimento al management aziendale, al marketing, alla comunicazione mediatica. Una definizione di Metafora ce la spiega come una figura/immagine retorica consistente nella sostituzione di un termine con un altro connesso al primo da un rapporto di parziale sovrapposizione semantica. In pratica al posto di un esprimere un “determinato concetto” nel modo “abituale” utilizziamo un’altra immagine, un oggetto, un fatto, o persino un racconto che ci riporta al primo ma con una più ampia potenzialità di interpretazione dei significati possibili.

Con la formazione esperienziale ed in particolare quella attraverso la quale si riattivano, allenano e sviluppano soft skills (competenze trasversali o esistenziali), la metafora assume un senso profondo sia come provocazione concettuale, sia come proposta di campo che apre a nuove prospettive di apprendimento, stimolando in modo più efficace riflessività, immaginazione, esplorazione, comprensione, motivazione. Appare dunque intuitivo e semplice comprendere che se assumiamo il concetto di Vita, la nostra vita quotidiana e volessimo esprimerlo con una Metafora, la creatività ci porterebbe a considerare utili e interessanti molte e diverse metafore possibili: viaggio, percorso, avventura, albero, caleidoscopio, … corsa.

Ecco fermiamo la nostra attenzione sulla vita intesa come una Corsa, una lunga corsa che facciamo dal primo momento in cui nasciamo fino all’ultimo momento in cui esisteremo. Se aggiungiamo poi alla “Corsa” il concetto di “Luce” intesa come conoscenza, consapevolezza, chiarezza di idee, chiarezza di obbiettivi, trasparenza e coerenza di azioni e comportamenti, otteniamo una metafora più articolata ma molto efficace: la vita intesa come una Corsa nella Luce.

Questa denominazione è diventata così il nome di un’esperienza formativa di GRUEMP, una definizione metaforica che si propone di stimolare le persone a riflettere sui pensieri, sulle relazioni, sulle emozioni, sulle strategie, sulle convinzioni, sui comportamenti più adatti e utili per cercare di vivere l’Avventura della vita con un necessario dinamismo (motivazione-corsa) e con il più elevato grado possibile di chiarezza e consapevolezza (nella Luce) di se stessi e gli altri. Se questo diviene un primo step su cui riflettere, ecco che la metafora della corsa, pur assumendo su di sé un automatico significato legato alla fisicità e alla fisiologia, diventa trampolino di lancio – altra metafora – per una molto più ampia prospettiva della ricerca di senso.

Oggi è indubbiamente importante saper correre e su molteplici fronti, il mondo, la tecnologia, la ricerca, la scienza e la globalizzazione vanno sempre più di corsa e non si possono certo preoccupare delle diverse velocità che noi “umani”, che le abbiamo generate, riusciamo a sostenere. Siamo infatti noi esseri umani, noi persone, prese singolarmente e in gruppo che dovremmo imparare a riflettere su come proseguire la nostra corsa integrando, nel modo migliore possibile, tutto ciò che comporta la nostra vita e con essa le nostre relazioni sociali e con il mondo della tecnica. Saper integrare conoscenze e competenze, corpo e mente, pensiero ed emozioni, idee e azioni, bisogni e desideri, obbiettivi e risultati, luce ed ombra, è sempre più importante e cruciale per una persona che miri vivere con una prospettiva di ricerca del miglioramento continuo e dell’intimo successo.

Per iniziare a dare corpo alla metafora della CORSA come rappresentazione concreta e pragmatica della nostra vita quotidiana possiamo dunque porci alcune semplici domande su questioni che riguardano il nostro progetto di vita:

  • Perché corro?
  • Perché non corro?
  • Corro come vorrei, o come altri vogliono che io corra?
  • Quali ostacoli mi rallentano nella corsa?
  • Sono ben allenato per correre questa corsa?
  • Verso quali obbiettivi mi dirigo?
  • Con chi desidero condividere la mia corsa?
  • Quale andatura sono in grado di sostenere?
  • In quale è modo è necessario che io corra?
  • Quali risorse ho a disposizione?
  • Quali capacità dovrei allenare per essere più efficace?
  • Quale tipo di benessere ricerco?

Ecco quindi spiegato in modo semplice e chiaro il perché GRUEMP ha scelto nel lontano 1995 questa metafora, rappresentata anche nel logo aziendale, per denominare la sua esperienza formativa clou “Corsa Nella Luce”. Un corso che usa la corsa come metafora di apprendimento, le persone infatti comprendono facilmente l’utilità della corsa intesa come il “fare attività fisica” a vario livello per mantenersi in salute; la comprendono molto meno quando si riferiscono alla loro maggior o minore reattività di pensiero, di apprendimento, di motivazione, una dinamicità quindi molto più ampia da esprimere nelle diverse attività di vita personale e professionale. Va da sé dunque che poi se la nostra dinamicità – corsa – non è “adatta”, sostenibile, equilibrata, personalizzata in funzione delle nostre potenzialità, anche la Luce – chiarezza – ne risente inevitabilmente.

Spesso il nostro Formatore e Lifecoach Damiano Frasson (www.damianofrasson.it) il primo giorno durante la fase di presentazione dell’esperienza formativa dice: “l’impegno fisico che questa società ci chiama a mettere in campo ogni giorno nel correre, nel darci da fare, nel partecipare alla globalizzazione, presi come siamo tra mille impegni, è anche il meno e difficilmente possiamo sottrarci troppo ad esso. Imparare a saper vivere di corsa in modo non frenetico ma con consapevolezza, con qualità, tenendo in equilibrio idee-pensiero-emozioni-azioni e relazioni è la vera sfida da vincere. Questa sfida la possiamo vincere solo con grande autodisciplina, passione per la vita ed applicandoci con tutte le nostre migliori competenze personali espresse trasversalmente nei vari contesti di vita e nel modo migliore che ci è possibile”.

PEPE! Digital Marketing