Primavera, parola chiave “benessere”

Spunta il primo sole, quello che scalda, quello che allunga le giornate, e quasi sempre scatta in noi la voglia di star bene, anzi meglio. Si pensa un po’ di più al movimento, a fare un po’ di sana attività fisica, si riguarda la dieta (anche in vista dell’estate), si cerca di rigenerarsi, di uscire dall’inverno e dal suo grigiore. Si cerca di migliorare il proprio benessere. Non è facile, è una sorta di missione. Perché il benessere non è solo fisico, è qualcosa di più complesso. Noi stiamo veramente bene quando riusciamo a portare a termine impegni di lavoro, conciliare le varie esigenze personali (di famiglia e non), avere del tempo per noi e allo stesso tempo ci sentiamo in forma, pieni di energia.

Ecco che la parola benessere diventa un tantino più complicata, un obiettivo un po’ meno semplice di quello che ci eravamo posti. Certo le pubblicità che promettono di tornare come nuovi prendendo una pasticca al giorno di erbe magiche sembrano dare una risposta veloce. Ma sappiamo che i risultati veloci non sono sempre duraturi.

Il primo passo è fermarsi, fare un respiro profondo e imparare ad ascoltarsi. Il secondo passo è prendere consapevolezza di sé. Da qui inizia il percorso per arrivare al vero benessere, ognuno di noi raggiunge una forma di benessere creato “su misura” perché si lavora sulle cattive abitudini, piuttosto che sulla comunicazione interpersonale, sui pensieri positivi su cui focalizzarsi, sulle fonti di stress e come affrontarle. E’ un percorso, e come tutti i percorsi vanno fatti con chi ne sa qualcosa più di noi. Perché arrivare al vero amore per noi stessi, il benessere appunto, bisogna crederci e bisogna investire tempo ed energie. Le pillole magiche non esistono, credetemi.

Articolo scritto da: Erika Bollettin

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