COME SVILUPPARE LA QUALITÀ PERSONALE

Nella corsa ad ostacoli della vita si fa spesso fatica a ritagliare un tempo e uno spazio per la riflessione interiore, per il dialogo profondo con se stessi e con gli altri e più in generale per prendersi cura della nostra esistenza. In effetti ci rendiamo conto di quanto le nostre giornate siano spesso frenetiche, a volte convulse, che non lasciano attimi di respiro e momenti di riflessione.

Mentre ci troviamo immersi nel continuo cambiamento e nell’l’incertezza, l’atteggiamento più comune è quello di andare avanti quasi per inerzia per evitare di soffermarsi troppo a lungo sul senso del percorso vissuto e di porsi domande scomode che potrebbero mettere in discussione le proprie scelte e i propri comportamenti. Con il passare del tempo questo però può portare a vivere con un basso grado di benessere individuale.

Ecco che lo sviluppo personale in età adulta permette di creare spazi, offre strumenti per poter affrontare nel modo migliore le situazioni più impegnative che si incontrano nella vita per mirare al nostro benessere e più in generale a ricercare un nostro più “intimo successo”. L’esperienza della crescita di ogni persona, per essere generativa e che porti a risultati concreti, necessita prima di tutto di consapevolezza di se stessi, delle proprie potenzialità, delle proprie aspirazioni come punto di partenza per un deciso lavoro di auto motivazione e di auto direzione per sapersi poi orientare e motivare nelle scelte e nei progetti intrapresi o futuri. Lo sviluppo personale aiuta ad allenare le cosiddette competenze trasversali (soft skills), utili nell’ambito personale, professionale o in ogni altro contesto nel quale si è coinvolti nelle relazioni che instauriamo con le altre persone, facendo leva su queste con la volontà quindi di migliorarsi e progredire continuamente.

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Il professor Tessaro, docente presso l’università Cà Foscari di Venezia ed esperto dell’apprendimento nei processi formativi, modelli e strategie per la valutazione delle competenze, in un recente incontro organizzato da Gruemp e svoltosi per affrontare l’importante tema “Sviluppare la qualità personale”, ha affermato proprio come queste competenze siano di fondamentale importanza tanto da acquisire una forte valenza esistenziale: sono competenze che riguardano l’esistenza di ognuno di noi e in relazione al livello del loro sviluppo cresce anche il livello di qualità della propria vita, grazie a quel processo di condivisione tra le persone che genera apprendimento. Infatti anche quando si è acquisita una certa padronanza è nella reciprocità che le nostre competenze “esistenziali” possono essere allenate e sviluppate, affermando così se stessi nella propria soggettività in rapporto ad un concetto più ampio di NOI, in relazione quindi con gli altri grazie ad attività formative di miglioramento continuo. “Se è pur vero che perché ci sia competenza ci debba essere un risultato, è altrettanto indispensabile che una persona riesca ad acquisire una forte capacità creativa”. C’è competenza se infatti ogni persona raggiunge anche l’abilità di produrre autonomamente idee e soluzioni diverse per far fronte alle situazioni della vita. In questa direzione si stanno orientando anche le moderne scienze e gli esperti che si occupano di sviluppare qualità ed competenze solide nel tempo: approfondire e creare progetti nell’ambito della formazione e dello sviluppo personale per garantire alle persone e alle organizzazioni il miglioramento delle soft skills e quindi maggiori risultati e benefici nella vita e nel lavoro.

Come spesso accade quando si parla del percorso che ogni persona fa nell’arco della sua vita, ci si rifà alla metafora della corsa e in più in generale allo sport.

Anche in questa particolare occasione, si è passati da metafora a concretezza. Abbiamo avuto il piacere di avere con noi Paolo Venturini, un atleta con “A” maiuscola, record man di endurance e ultra maratona, membro del Gruppo Sportivo Fiamme Oro di atletica leggera ed Assistente Capo della Polizia di Stato. Oltre ad essere un atleta d’eccellenza a livello internazionale, è anche una persona dal grande spessore umano che ha voluto condividere e approfondire concretamente l’applicazione delle competenze trasversali nelle sue prestazioni sportive che sono da sempre la sua mission, la sua “palestra formativa” costante e il suo stile di vita.

Questo intervento ci ha permesso di comprendere grazie alla sua testimonianza sportiva come le soft skills possano aiutarci a raggiungere, e spesso andare anche oltre, le vette dello sviluppo della qualità personale.

Infatti le competenze di autostima, autocontrollo, focalizzazione, intelligenza emotiva, leadership, di pianificazione e raggiungimento di obbiettivi, automotivazione, autodisciplina, gestione dell’incertezza, autoefficacia e molte altre, ci possono spingere molto lontano…ci possono mettere nella condizione di elevare la nostra qualità personale in funzione dei nostri più intimi obbiettivi, nella vita, nel lavoro, nello sport e nelle relazioni con le altre persone.

Come hanno spiegato il prof. Fiorino Tessaro e Paolo Venturini, servono però una formazione continua e un allenamento straordinario per “Sviluppare la qualità personale” e per ottenere i grandi traguardi desiderati.

Scritto da: Pietro Vettore

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