know how

SOPRAVVIVENZA, INNOVAZIONE E SVILUPPO

La nostra ventennale esperienza nell’ambito della formazione, consulenza e coaching, messa con successo al servizio di migliaia di persone, centinaia di imprenditori e qualche decina di aziende, ci consente di esprimere il nostro pensiero anche negli aspetti maggiormente legati al mondo del business, della finanza e del controllo di gestione delle imprese. Un tema che talvolta abbiamo affrontato, anche grazie al supporto di qualificati partner, nei vari progetti di ricambio generazionale o manageriale ma ancor più frequentemente in quelli di sviluppo organizzativo.

Nel mio ruolo di business ed executive coach, mi trovo tra l’altro a confrontarmi spesso su questi argomenti, soprattutto negli ultimi tre anni. In particolare, da quando affianco più intensamente gli imprenditori nella ricerca del modo di affrontare gli sviluppi futuri delle varie attività che gestiscono, noto in loro un certo disorientamento. Una difficoltà causata prevalentemente dalla “crisi” che sta provocando molta frustrazione, tensione e insicurezza ma anche dalla situazione di grande “incertezza del mercato”, una difficoltà che si vive in Italia ancor più che in altre parti del mondo.

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Per molte aziende mettere insieme risposte adeguate alle necessità di sopravvivenza, con quelle di innovazione e di sviluppo, è qualcosa di molto arduo da affrontare. Il desidero di estendere le riflessioni su questo tema è quindi molto forte per tutti gli imprenditori; per noi, lo scopo è come sempre quello di fornire alcuni spunti che siano utili sia a coloro che usufruiscono già di adeguati servizi di consulenza, sia ad altri che potrebbero trovarsi più o meno e per i più diversi motivi in questa situazione.

Di questi tempi, in Italia e a maggior ragione nel Nord Est, anche i modelli di business della PMI, relativi a molti settori artigianali, commerciali, industriali e professionali, dovrebbero diventare oggetto di una profonda rivisitazione. Questa necessità che sta diventando sempre più impellente, riguarda soprattutto quelle aziende che scoprono di essere in ritardo, rispetto alle necessità di cambiamento che si stavano manifestando negli ultimi dieci anni.

La crisi economica, strutturale e politica che stiamo attraversando nel nostro paese, sta evidenziando quanto sia determinante imprimere una forte accelerazione nel considerare lo stato dell’arte attuale delle imprese, in rapporto alle reali e concrete possibilità di sviluppo futuro del business.

Oggi, operando a maggior ragione in contesti poco rassicuranti, gli imprenditori non possono più essere lasciati soli ad affrontare l’incertezza e ad interpretare i fenomeni che scaturiscono dalle influenze esterne ed interne alla loro organizzazione; la maggior parte di loro deve scoprire assolutamente quale può essere il modo più realistico, e sottolineo “realistico”, per recuperare competitività nel mercato globale in armonia con i valori del fare impresa a livello locale (GLOCAL SITUATION).

NB: Per approfondire i temi trattati in questo articolo partecipa al corso: IMPRENDITORI OGGI

Made in Padova… imprenditori e aziende padovane alla riscossa

Ecco una prestigiosa iniziativa, già al terzo anno, promosso dalla Camera di Commercio di Padova con la collaborazione di Confindustria , Upa, Cna, Parco Scientifico e Tecnologico Galileo e Scuola Italiana Design di Padova. Così viene presentata l’iniziativa sul sito di riferimento www.madeinpadova.it : […] L’Italia è leader a livello mondiale in 250 differenti categorie di prodotto, un’eccellenza industriale che racconta di un paese ancora vivo, geniale ma di cui sappiamo ben poco. Il progetto “Made in Padova” vuole scoprire e far conoscere le eccellenze del territorio padovano e dimostrare come la creatività non si può esportare. Un’idea germoglia dalle persone e dalla cultura del territorio.

Il progetto è ampio e di grande impatto per il territorio e le sue migliori imprese, e va dal turismo industriale con visite guidate ad aziende d’eccellenza, eventi, fiere, e missioni commerciali all’estero, oltre a attività di marketing territoriale. Coordinatore del progetto è il Dott. Rino Dal Pos funzionario responsabile dei servizi dell ‘Area Urbanistica e Territorio / Energie Alternative di Confindustria Padova che supervisiona altri qualificati professional padovani per offrire un elevato standard di qualità a tutti gli stakeholder coinvolti. L’expo 2015 si avvicina e Padova è un territorio che dovrà essere presentato al meglio, con le sue qualificatissime realtà imprenditoriali che offrono a padovani residenti, ai tanti stranieri e al mondo un turismo, una cultura, un design, prodotti e business d’eccellenza. Ma una “chicca” tecnologica sarà presentata il 9 maggio prossimo, presso la “Fornace Carotta” alle 17 durante la premiazione delle aziende vincitrici del “Premio Design Made in Padova 2014”, il catalogo virtuale di “Made in Padova” con l’avanzatissima tecnologia della “realtà aumentata” che ha visto il contributo dall’Architetta padovana Erika Bettin e dell’azienda Mentis s.r.l che ha realizzato l’applicativo scaricabile su smartphone con una nuovissima App. Vale la pena ricordare che anche Google ha stretto una partnership con la Veneta Luxottica per realizzare, in Italian Style gli occhiali di nuova generazione “Google Glass” in vendita già nel 2015. Con il rischio di apparire un po’ campanilisti, possiamo dire che qui da noi nel padovano, dove la crisi ha colpito duramente come altrove, si pensa al futuro, si progetta e si innova per ripartire alla grande. Auguriamoci di continuare a farlo assieme agli altri amici, non meno brillanti, Veneti, Lombardi e di tutte le altre straordinarie regioni d’Italia.

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Perchè fare qualità in azienda?

Proviamo a rispondere in modo semplice. Si sente tanto parlare di Sistemi Gestione Qualità.. ma cosa sono? A cosa servono? Un Sistema di Gestione Qualità è l’insieme degli elementi che garantiscono la gestione di processi e la realizzazione di servizi qualitativamente eccellenti in un’organizzazione. Il modello più famoso è l’ISO 9001, ma ce ne sono molto altri anche ad esso collegati. Negli anni c’è stato un percorso evolutivo che ha portato le aziende dalla creazione di Modelli di Gestione Qualità soltanto in ottica di correzione degli errori e diffidenza verso i collaboratori, ad un atteggiamento nuovo e più costruttivo di prevenzione delle azioni dannose per il sistema e per la fiducia nei confronti dei clienti-interni ed esterni all’azienda.

Per ogni organizzazione pubblica o privata, ed in particolare per un’azienda risulta vantaggioso dotarsi di meccanismi interni ad essa finalizzati alla gestione della complessità e che orientino il sistema verso il miglioramento continuo. In particolare, riprendendo i principali vantaggi di un Sistema di Gestione Qualità, si pone l’attenzione sulla possibile rintracciabilità di fasi di attività e persone coinvolte nei processi, evidenziando l’importanza della pianificazione e del coinvolgimento delle persone nella vita organizzativa. Risulta inoltre molto interessante il fatto di riuscire ad introdurre indicatori di processo e di prestazione che, attraverso specifiche attività di riesame periodico del management e della direzione, suggeriscono comportamenti proattivi basati sulla collaborazione e sul miglioramento a beneficio di tutti.

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Possiamo dire che nel momento in cui un’organizzazione decide di adottare un Sistema di Gestione Qualità, avvia un processo virtuoso e continuativo, che dovrebbe non arrestarsi più. È importante che l’azienda cerchi di personalizzare e rendere il più possibile cucito-ad-hoc l’abito della qualità, al fine di ottimizzare e potenziare i processi organizzativi, in tutte le differenti parti che li compongono. Fare qualità non significa buttare via tutto ciò che c’è già, ma anzi  significa valorizzarlo, farlo meglio e svilupparlo.

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Credo sia opportuno sottolineare, infine, come un Sistema di Gestione Qualità consenta di salvaguardare il know-how dell’organizzazione, ogni procedura infatti non è null’altro che il risultato di esperienze, idee e innovazioni di processo realizzate dai singoli individui. Nel momento in cui il sapere tacito diventa risorsa interna tangibile per l’azienda, si genera un circolo continuo di innovazione, efficienza e ottenimento di risultati per tutti, per la proprietà, per il personale, per i fornitori, per i clienti, per il mercato, per la collettività tutta.

TRA SOSTANZA E APPARENZA

Bisogna sapersi vendere: quante volte abbiamo sentito questa frase e quante volte abbiamo riflettuto sulla nostra inadeguatezza o meno, che si cela dietro a queste parole. Una persona può essere la più qualificata di questo mondo, per laurea, esperienza e formazione, ma non essere in grado di comunicare le proprie capacità, a volte partendo da una timidezza di fondo, da un non sapersi porre con una certa sicurezza ed autorevolezza. Dall’altra ci sono quei personaggi, ed il termine non è scelto a caso, dal famoso “know how” assolutamente nullo ma muniti di quella spavalderia (fatta di macchinone, vestito griffato, capello con il taglio giusto, ipad, iphone e tutto quello che contempla un “i” davanti alla mano) che creano un’empatia, quella che serve per il famoso “sapersi vendere”. Senza stare a parlare di meritocrazia o errori culturali di fondo, bisogna ammettere che l’attuale società  sembra premiare i secondi a discapito dei primi. Difficile cambiare il modo di pensare, sempre più legato all’immagine, al mondo dell’effimero, e sempre meno alle reali competenze e professionalità. Bisogna reagire all’invasione dell’apparenza. A cambiare le carte in tavola devono essere proprio quelli che “non si sanno vendere” ma che hanno tante competenze e quel famoso “reale know how” invidiabile ai più che devono imparare a valorizzarsi. Essere bravi, intelligenti e preparati non basta più. Serve qualcuno che ci aiuti a trovare le nostre risorse, a motivarci adeguatamente, a mettere ordine ogni parte delle nostra vita, che dia un senso ai tasselli che la compongono, nella sua accezione più completa. Il personal o business coaching, può essere quell’ago della bilancia indispensabile per rispondere in maniera affermativa a quel “Bisogna sapersi vendere”…perchè se Vuoi Vendere? Comunica !   – E. Bollettin